sabato 14 maggio 2016

Unioni civili e reversibilità, questioni che rischiano di creare una profonda divisione nel Paese.





“Nel momento in cui il governo ha iniziato a parlare di revisione della quota percentuale della reversibilità tra coniugi a causa della quasi insostenibilità delle voci di spesa Inps su questo tema, si fa una legge sulle unioni civili ove si inserisce un sistema di reversibilità e welfare tra conviventi che non tiene conto delle coperture finanziarie nel breve periodo, per non parlare del medio lungo termine": lo ha dichiarato il presidente dell'Ainc (Associazione italiana notai cattolici), Roberto Dante Cogliandro, nel corso del Giubileo del Notariato, che si è aperto stamane al Serafico di Assisi. "Allo stesso tempo - ha aggiunto - appare invece necessario promuovere maggiori interventi per le famiglie che rappresentano il fulcro della nostra società nella quale i notai devono accogliere la sfida del cambiamento per poter rappresentare a pieno le trasformazioni economiche e patrimoniali in atto". Il Giubileo del Notariato si è aperto stamane con il saluto del Papa, letto dal vescovo Domenico Sorrentino, nel quale si sottolinea la necessità di coniugare scienza e morale, professione e fede.

giovedì 12 maggio 2016

Un popolo sovrano considerato somaro






di Caranas

Quell'immunità che non sopporto... allora tutti i cittadini dovrebbero godere della stessa immunità. Sordi diceva nel Marchese del Grillo : " Io sono io e voi non siete un cazzo". Siamo a questo punto?

E intanto il sistema colpisce ancora. Il sindaco pentastellato di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris sono stati iscritti nel registro degli indagati per abuso d’ufficio in merito alle nomine di Anna Maria Meo alla guida del Teatro Regio e di Barbara Minghetti  alla consulenza per  progetti e sviluppo.
Episodi risalenti al 2015 nel quale sarebbero coinvolti anche tre membri del consiglio d’amministrazione della Fondazione teatrale.


mercoledì 20 aprile 2016

Ora

Ora
Il tempo scorre veloce, questo maledetto vecchio demente non ricorda e fa l’unica cosa che sa fare: passa.
Ed ora , quando la soglia dei cinquanta l’hai superata da un pezzo, tutto ruota attorno ad esso, sempre uguale, identico; che poi, gira e rigira è lento anche quando va veloce, ma sempre uguale nella sua monotonia che si scioglie nell’abitudine.
Ora provo a farlo scorrere velocemente all’indietro, vediamo che film ne esce.
Che c’è stasera in tv?, cazzo, mi sono sporcato la camicia, mi togli questa macchia? Oggi Uccia la prendi tu? A che ora torni? Mi porti due pacchetti di Marlboro rosse? Le bollette, bisogna andare in posta. Stasera viene Enzo; e poi i ricordi mentre aprile sta passando, la dottoressa cazzo ha sbagliato ancora la ricetta!, ecco i biglietti per il  cinema, l’Irlanda , oddio le vacanze quando partiamo? Voi che fate?  Ci dobbiamo pensare, va bene fateci sapere,  la comunione, gli auguri, il funerale dell’amica vicaria, le promesse, il telegiornale delle otto, gli appuntamenti, i bolli delle macchine, l’assicurazione, il referendum, il commercialista ed il 730, i ricordi, i ricordi di storie ormai perse che riaffiorano con whatsapp, che rottura di coglioni, le vacanze, oddio le vacanze, e poi agosto, sempre lo stesso pieno di progetti non realizzati con i soliti amici anonimi ma non troppo, ed è già settembre e poi ottobre, cazzo ho lasciato di nuovo a Milano la roba pesante, che caldo, che freddo, attenzione ai cuori, non ci ricascare, i cuori degli altri che non conosciamo e che potremmo conoscere,  domenica, no la messa no, lunedì si ricomincia, e no, ancora dieta! Ma è Natale! I regali, capodanno, Pasqua ed è già la festa della mamma, la tessera è scaduta, devi passare in comune, vieni al mercatone di Pioltello? Bisogna prendere il pesce. Ma chi cazzo se ne frega del pesce e dei cuori che non sono nostri! C’è il silenzio, le conversazioni brillanti (poche e noiose), la chat per fare incazzare Peppino…
Fra i circa sette miliardi di persone che in ogni istante s’incontrano, si parlano, mandano una mail, bevono un aperitivo, mentre una insegue l’altra, solo io inseguo me stesso?
Vabbe’, devo smettere di leggere libri di paranoiche. Buonanotte !
Caranas

REFERENDUM SATIRICO

Referendum satirico
Referendum satirico
Tag(s) : #SATIRA UMORISMO COLTO

Quel sogno... ora ti spiego la sua affascinante simbologia

Quello strano sogno che tutti o quasi abbiamo fatto almeno una volta. Con un assiduo allenamento chiunque può imparare a controllare il suo subconscio. Io l’ho appreso da Sant’Agostino.
                                                             
                                                          di Carmelo Anastasio

Non tutti ricordiamo i propri sogni affascinanti e belli, altri a volte da incubo e quando ce li ricordiamo stiamo li a rimuginarci ore ed ore a cercare di capirne la  simbologia (ma forse, la sera prima avevamo mangiato troppo..)monacheddru.jpg

Nella condizione REM (primi 90 minuti di sonno,  quelli per cui “se possiedi la materia le parole seguiranno”), tutti sogniamo anche se non ricordiamo nulla, a meno che in quella fase veniamo svegliati o ci svegliamo per paura o altro. Il sogno dei numeri è classico, peccato che poi il più delle volte non li  ricordi  . Mi è capitato e da allora incominciai a studiare piccoli trucchi per cercare di ricordare i sogni.
Più avanti vi parlerò di 3 sogni tipici ricorrenti , una specie di topos comune nel mio mondo di Orfeo. Ma anche del vostro. Chi non ha mai sognato di trovarsi in una condizione immobilizzante, tale da non poter muovere neanche un dito?
a)    Come facilitare il ricordo del sogno
Partendo dal “mio” concetto per cui i sogni non sono altro che “l’eliminazione delle scorie del nostro cervello "- il cervello se ne libera quando siamo meno vigili - l’idea dominante è quella che i sogni ci mostrano in primis tutto quello che inconsciamente rifiutiamo : le paure, la morte e l'ignoto che non si può esplorare.Diventa quindi necessario sostituire al rifiuto, il dialogo riequilibrante verso la nostra interezza. Dialogo con chi ? Con se stessi, buttando giù nel sogno (per quanto possibile) una frase, una parola-chiave, una semplice traccia per ricordare al mattino . Es. : se sogno che sto precipitando potrei ripetere nel sogno (perché lo avrò ripetuto tante volte senza apparente necessità da sveglio per  costruire  il riferimento) : “è una cavolata, non sto cadendo, lo so perché l'ho memorizzato in quel tassello”. Sembrerà strano, ma funziona! C’è quindi una sorta di monologo inconscio ma funziona solo
                         ... non fermarti, il bello arriva dopo !nel sogno lucido, una specie di sogno nel sogno. La parola chiave aiuta e ti verrà in mente quando al mattino ti laverai  i denti! Se proprio non dovesse funzionare, prova a bere molta acqua prima di andare a dormire, dovrai necessariamente svegliarti dopo circa 90 minuti per evacuare il liquido e quindi ricorderai più facilmente. Sperimenta e gioca in modo rilassato, magari sognerai dei numeri e vincerai milioni all’Enalotto! Mi raccomando : una piccola percentuale mi spetta di diritto!
b)    Livello oggettivo e soggettivo del sogno
Per non farla lunga dirò che non c’è ,  a mio avviso, una separazione netta tra i due livelli; quello oggettivo è più comune e caratterizzante i sogni particolari di cui ho parlato (scritto)  all’inizio. Comunque sia, credo che l’inconscio fornisce sempre una indicazione piuttosto oggettiva. Entra in gioco la facoltà intuitiva dell’inconscio , una natura interconnessa che porta al messaggio reale che nella vita diurna si evita, che nella vita cosciente tentiamo di seppellire.
  c)     il “ dèjà vu”
Spiego meglio : “è successo perché ho avuto un sogno premonitore” . Ma non è vero! Sono solo coincidenze  in relazione tra loro in modo puramente casuale. O almeno dovrebbe essere così; il sogno “premonitore” credo che sia soltanto collegato a qualche esperienza di sogno avvenuta nel passato, legata in modo sincronistico all’esperienza presente. Ti sarà capitato anche di vivere delle situazioni che ti sembra aver già vissuto in passato, uguali, identiche, stessa situazione, stesso luogo. Il motivo è lo stesso anche se la realtà è diversa : TI SEMBRA, ma non è così!
                                                   Ora passiamo ai 3 sogni particolari
IL VOLO
Mi è capitato parecchie volte e sempre l’ho ricordato il mattino dopo. Sogno anche molto piacevole; non potete immaginare che giri . Così bello il sogno, che ancora oggi, a volte, mi concentro prima di addormentarmi per farmi un altro volo!
Il nocciolo del nostro più profondo inconscio, è un professore di crescita che comunica con noi attraverso i sogni per indicarci dove siamo “fuori equilibrio” rispetto all’identificazione (diurna) della nostra personalità.Spiego meglio : se sei un tipo troppo buono, stai tranquillo che sognerai belve a più non posso , magari fatti prima un piatto di trippa alla fuscaldese con  patate e fagioli ! Se sei molto curato, molto "per bene " (staccato preferibilmente), sognerai barboni e trasandati a più non posso. Se sei nativo di Fuscaldo, sognerai di  tornare subito a Milano, Pero, Rho,  Brescia, Livorno a Torino ecc. !
Sogni di volare perché sei “spirituale” ed hai desiderio di “toccar base”. Ma potrebbe anche significare che hai passato troppo tempo a terra, alla “fundaneddra” , a Cariglio, Scarcelli, alla Marina sulla spiaggia, sul piazzale del Convento.  La conseguenza è  di spiccare il “volo” perché sei persona pragmatica , razionale, che lavora e che “vede” non rinunciando ad altre battaglie per (ad esempio) la rimozione di lastre di amianto dal  paesello. Quindi,  per cogliere il significato del sogno occorre riflettere su quali sono gli aspetti con cui si è identificati, perché come nell’esempio del volo , il senso del sogno è molto diverso nei due casi esaminati.
Più complicato il sogno della partenza dalla stazione di Paola per Milano. Probabilmente sognerai di non riuscire a farcela a salire sul treno o nella migliore delle ipotesi, tu sei su in carrozza  ma , hai perso le valigie. Comunque sia questo significato  tipologico te la spiegherò un’altra volta.
“U monacheddru”
Questo tipo di sogno/condizione fisiologica,  è molto comune in quel di Fuscaldo (sarà per il paesaggio medioevale) ma anche altrove. Vi racconto una storia..
Nella provincia di Cosenza, si pensa che esista un folletto, vestito da monaco e alto poche decine di centimetri che va a visitare di notte le persone sedendosi sul loro petto( impedendo quindi una sana respirazione). Il “monacheddru” ha un lungo cappello rosso : se si riesce a prenderlo, il monaco sarà costretto a rivelare l'ubicazione di una pignatta piena d’oro. Naturalmente è difficilissimo  catturare il cappello  perché durante il sonno si è fragili e di certo non pronti a un gesto rapido come quello di sottrarre il copricapo.
In alcune varianti si dice che il monachello rubi il fiato alle persone, in altre si dice che chi è riuscito a ottenere il tesoro, poi è stato colpito dalle più gravi disgrazie finendo per perdere tutto il tesoro e anche di più.
In riferimento alla spiegazione fornita da Carlo Levi in "Cristo si e' fermato ad Eboli", tale personaggio era l'anima vagante di un bambino morto senza essere stato battezzato. Si invocava soprattutto per spaventare i bambini che avevano fatto qualche monelleria. I folletti  visitavano  i vivi la notte e tiravano loro i piedi e le coperte. Abitavano vicino ai pozzi e all'interno di essi. Avevano cappelli rossi e a coloro che riuscivano a rubarli veniva offerto oro ed altro.
Ma torniamo al sogno. La realtà è che  durante il sonno, inconsciamente abbiamo paura di addormentarci per via dell’ignoto paransioso. Questo stato fisiologico/sogno che ti impedisce di muoverti, che ti fa sentire pesante, che non ti fa respirare (in realtà respiri), che ti ferisce ma non senti dolore, è la fotografia di tutta la fragilità dell'uomo (nella non coscienza del riposo) e realizza la paura istintiva di poter essere aggrediti durante il sonno e la scarsa coscienza che segue il risveglio. In poche parole, se non c’è qualcuno che ti “trozzula” ( ti muove ), per dirla alla fuscaldese,  riportandoti  alla realtà, subentrano grosse difficoltà che si aggiungono al panico.

Sprofondo e non mi fermo mai
Classico sogno del  dolce a fine cena.
Gli egizi con l’ipnosi sollecitavano i sogni che, una volta interpretati dal sacerdote, potevano rivelare una malattia e il metodo per guarirla. Vi assicuro che in questo caso non viene voglia né di concentrarti per sognare di sprofondare, né di controllare il sogno per ricordartelo al mattino. La sensazione che si prova sprofondando è fortemente paurosa e a tratti piacevole (masochisticamente) perché il fondo non lo raggiungi mai.   Ma sudi,  ed hai paura e non vedi l’ora che finisca. Vivi una realtà parallela alla quale attingi dopo,  per trovare le risposte alle domande della vita reale.
Da tutte le ricerche che ho fatto, pare che in quel momento il tuo subconscio rafforzi notevolmente la sicurezza. Si va bene... però è quasi un incubo! Full stop .
Dormite bene, Caranas
  

mercoledì 13 aprile 2016

FUSCALDO- Caro sindaco, ricostruiamo il lungomare, stavolta però come si deve.



di Caranas
Ogni anno il nostro carissimo mare combina danni sulla spiaggia fuscaldese. Non è colpa sua, paghiamo lo scotto dell'aver costruito case troppo vicine alla spiaggia, quasi sulla battigia in alcune zone , e senza allacciamenti alla fognatura con conseguente non depurazione delle acque di scarico prima dell'immissione in mare. Ora, le condizioni del lungomare di Fuscaldo, sono e restano strutturalmente gravi, preoccupanti e stagnanti passivamente da ormai qualche mese. Il maltempo, che non è una novità in quelle zone, unito alle mareggiate di grave entità, sono le cause prime della rovina di un litorale soprattutto nella zona nord che necessita di una vera e propria ricostruzione.Riparare significherebbe infatti rifare la spesa il prossimo anno. I fuscaldesi locali e quelli della diaspora, in attesa della nuova tornata elettorale, sono ora assorbiti dalla campagna e propaganda politica ma chiedono e sperano che il lungomare sia tra i primi obiettivi di una amministrazione riconfermata o di qualunque altra compagine che prenderà possesso delle redini di città . Sarà così ? Se non sarà così,  non lamentiamoci dopo se i fuscaldesi-milanesi, non solo, decideranno di estivare su altri lidi. Già sono stufi di pagare le tasse ogni anno anche se ci abitano in realtà uno o due mesi all'anno al massimo, senza una minima riduzione, figuriamoci poi nella eventuale prospettiva di trovare il mare sporco e il lungomare (sarebbe più opportuno chiamarlo passeggiata) nelle condizioni in foto.
PS1 : si rifarà quest'anno il "Palio dei rioni"? Lo  vincerà ancora la "Porticella" ? Speriamo che la giuria sia TUTTA esterna; la "Croce" che non ha gradito i precedenti verdetti, anche se vuole vincere per merito potrebbe infatti non organizzare nulla, visto che lo scorso anno ci ha rimesso pure un capretto!
PS2 : ai nuovi amministratori ed al carissimo neo parroco Don Damiano ( che salutiamo affettuosamente),   noi cruciaioli sangiovannari , chiediamo che la processione di San Giacomo passi in luglio di nuovo in via Piana degli Artisti. San Giacomo è anche il nostro patrono e non è giusto che alcune zone siano così trascurate.
PS3 : Sig. nuovo Sindaco, si ricordi di non interrompere ( ammancare ) il servizio pubblico di acqua potabile senza preavviso. Basta tornare al vecchio metodo :U bando ! Auspichiamo anche che si vigili sulle bollette di chi ha la piscina.
Auguri a tutti i fuscaldesi in lizza alle amministrative e che vinca il migliore!

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Il mio mare è un cimitero. Vinceranno loro



Lo è sempre stato, ma stavolta c’è qualcosa di nuovo e tremendo: gli annegati bambini. Piccoli corpi che scompaiono nella notte senza un grido, sfuggendo alle mani di chi li ama. Eppure ci siamo assuefatti anche a questo. I giornali evocano la pietà, ma la gente rumina pensieri ostili e razzisti. Anche ora, con gli ultimi arrivi, le carrette piene di siriani e afgani che affondano fra Turchia e Grecia, e i piccoli corpi, simili a quelli dei nostri figli o nipoti, riversi sulla battigia o in mano a un poliziotto affranto. Tanti, troppi europei li detestano, li temono, forse perché sentono oscuramente che saranno loro, gli stranieri, a vincere. Perché il mondo è sempre stato dei migranti, di quelli che camminano e cercano altre terre attraversando con tremore il mare nero. Darwin è la smentita più spietata delle illusioni delle piccole patrie arroccate in un’identità dietro alla quale non c’è che usurpazione del suolo.
Vinceranno loro, questi siriani che traversano l’Europa leggeri, con sacco a pelo e tendina, come per una gita fuoriporta, con i bambini al seguito. Non è Itaca la meta del loro viaggio. E intanto, coloro che usano patria e religione, continuano massacri e rapine nobilitando il regolamento biblico dei conti.